L’armadio della mamma #3 – La gonna blu

Credo che i colori che una persona preferibilmente indossa siano indicativi del periodo che sta passando. O che almeno ci sia una certa relazione tra la scelta del colore e il modo di porsi nei confronti del mondo.

In quest’ottica potrei riassumere i miei “periodi” pi√Ļ o meno cos√¨:

  • 15-18 anni:¬†VIOLA. Ma un bel viola carico, acceso, quasi violento. Certo, ogni tanto poteva comparire qualche lilla, ma posso dire fossero pi√Ļ che altro casi sporadici.
  • 18-22 anni:¬†VERDE. Verde smeraldo, verde acido, verde prato. Il prediletto era il verde oliva o il verde militare, da abbinare con tutto.
  • 22-25 anni:¬†ARANCIONE. Con il verde militare stava benissimo, e poi si √® pian piano fatto strada nel guardaroba. Un arancione zucca che si insinuava ovunque, pure tra i collant.
  • 25-27 anni: ROSSO.¬†Essendo una persona sobria, non potrebbe che trattarsi di rosso fuoco. Un amore per lunghi anni represso quello per il rosso: √® stato per molti anni il colore dei miei capelli (in ogni declinazione e sfumatura) e questo mi ha sempre fatto desistere dall’indossarlo finch√© la mia chioma non √® tornata del colore originario.
  • 27-30 anni: GIALLO.¬†Estate, sole, calore. Eccolo: un giallo carico. Ho superato con qualche difficolt√† le mie perplessit√† circa l’abbinamento del giallo con il pallore invernale, ma ne √® valsa la pena. Un cappotto giallo fa sembrare pi√Ļ sopportabile freddo e nebbia.
  • 30-33 anni:¬†MARRONE. Credo sia stato adottato principalmente per smorzare le tinte forti che hanno contraddistinto i periodi precedenti. E per dare un certo tono, diciamo pi√Ļ adulto.
  • 33 anni-oggi: Ebbene, temo di essere in pieno periodo BLU (come Picasso). Il blu si √® fatto strada piano piano, con discrezione. Non l’avevo mai preso in considerazione, considerandolo troppo classico. Ed ora si √® imposto.

Non c’√® da stupirsi quindi se dall’armadio della mamma ho estratto una gonna blu. Ampia, di lana, direttamente dalla fine degli anni 80. Non sono riuscita a trovare delle foto che documentino questo suo glorioso passato, purtroppo.

Ora è giunto il momento del riscatto per lei.

Insieme ad uno scampolo di lana blu è diventata un abito sbracciato,bon ton, con una cintura a fiocco fatta con la seta di una cravatta.

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Camicetta retrò

La mia casa è piena di stoffe. Ce ne sono dappertutto: nel grande baule della nonna, parcheggiato nel seminterrato, in garage, in scatole e scatoloni nel ripostiglio, in fondo ad uno dei miei armadi. Mancano soltanto in cucina ormai.

A me piace curiosare in tutti questi “nascondigli”. Toccare i tessuti, aprire le pezze e gli scampoli e valutarne un possibile utilizzo.

E ci sono stoffe, come questa, che hanno atteso parecchio prima di trovare il loro destino.

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Ma √® giunto anche il suo turno ūüôā

Aggirandomi per un mercatino dell’antiquariato, qualche tempo fa, trovai questo cartamodello vintage. Blusa e giacchino. Amore a prima vista.

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Ho scelto di realizzare la blusa.

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Essendo il modello un po’ troppo corto, ho tentato di fare una sorta di mix tra blusa e giacca aggiungendo alla camicetta il cinturino.

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Il pacchetto che arriva dal Giappone

√ą un’emozione meravigliosa quella che si prova quando arriva un pacco. soprattutto se ormai te ne sei scordata (la spedizione non √® tracciabile, √® affidata al normale servizio postale: chiss√† poi se mai approder√† al tuo indirizzo..).

Ma non appena lo vedi, sai che √® lui: ha attraversato mezzo mondo ed √® l√¨ tutto per te ūüôā

Il mio piccolo pacco è arrivato dal Giappone. Ritagli di stoffa dei cui colori mi sono innamorata.

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E non vedo l’ora di averne degli altri!

Mi sto già dando da fare per scovare altre meraviglie: sarebbe un sogno avere della seta di kimono vintage.

(Potrebbe diventare una dipendenza, questa delle stoffe giapponesi)

Tutorial Cintura Obi

La cintura obi è una fusciacca o cintura tipica giapponese indossata principalmente con i kimono e i keikogi.

√ą un accessorio versatile: perfetto per sottolineare il punto vita ed ravvivare un abito semplice.

Occorrente:

  • Stoffa (scampoli di seta o cotone)
  • Tela termoadesiva
  • Nastro di raso (altezza: 4 cm)

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Per disegnare il cartamodello è necessario conoscere la misura della circonferenza del punto vita.

Cintura obi

Esempio: circonferenza vita = 75 cm

  • Partiamo da un rettangolo 75 cm x 12 cm
  • Dimezziamo l’altezza delle due estremit√†, togliendo 3 cm sopra e 3 cm sotto
  • Disegniamo una leggera curvatura che unisca le estremit√† al centro della cintura
  • I nastri in raso avranno una lunghezza di 75 cm + 1/3 di 75 cm (25 cm) = 1 m

Con il cartamodello che abbiamo ottenuto tagliamo due fasce di stoffa. Per avere una cintura reversibile, quindi pi√Ļ versatile, utilizziamo una stoffa con una stampa fantasia ed una in tinta unita.

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Con il ferro da stiro applichiamo la tela termoadesiva ad uno dei due pezzi di stoffa, per dare sostegno alla cintura.

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Appuntiamo alle estremità i due nastri di raso, tra i due diritti della stoffa.

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Sovrapponiamo poi le due fasce, diritto contro diritto.

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Cuciamo quindi tutti i lati della cintura, lasciando una piccola apertura per poterla rivoltare.

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Tagliamo il margine in corrispondenza degli angoli e facciamo delle incisioni sulla parte curva.

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Rivoltiamo la cintura.

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Con un ferro da calza sistemare gli angoli.

Stiriamo la cintura e ripieghiamo all’interno i margini dell’apertura lasciata per rivoltare.

Per chiudere l’apertura abbiamo due possibilit√†:

  1. Cucire con dei punti nascosti l’apertura
  2. Impunturare tutta la cintura

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Rifiniamo le estremità dei nastri di raso.

Ed ecco pronta la cintura Obi!

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